IL PROFESSIONISTA DEL BETTING

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lunedì 31 dicembre 2012

NFL, RISULTATI DELLA NOTTE


Minnesota irrompe nei playoff
Washington c'è, Giants a casa

NEW YORK (Stati Uniti), 31 dicembre 2012

Trascinati da Peterson, che si ferma a 9 yard dal record di Dickerson, ma ne produce 199 su corsa contro Green Bay, i Vikings si qualificano per la post season. Avanti pure i Redskins, che eliminano Dallas del deludente Romo con 3 td del running back Morris. Out i campioni uscenti di New York e Chicago

Alfred Morris, autore di 3 TD per i Washington Redskins. Reuters
Alfred Morris, autore di 3 TD per i Washington Redskins. Reuters
Washington batte Dallas e strappa il biglietto per i playoff, come Minnestota. Out i Giants e Chicago. Con Denver, New England, San Francisco e Atlanta direttamente al secondo turno, ecco le sfide del prossimo weekend: Houston-Cincinnati, Baltimore-Indianapolis, Green Bay-Minnesota e Washington-Seattle.
IL MATCH DELLA SETTIMANA — I Redskins scrivono anche l’ultimo capitolo della loro incredibile favola e centrano i playoff dopo aver iniziato la stagione con un record di 3-6. Contro Dallas però il vero trascinatore non è il rookie Robert Griffin III, ma l’altra matricola di lusso della squadra della capitale, il sorprendente running back Alfred Morris il quale corre per 200 yard e firma tre mete. Washington così si sbarazza di Dallas 28-18 e conquista la sua settima vittoria consecutiva. Ancora una volta Tony Romo stecca una partita importante. Il quarterback dei Cowboys, infatti, incappa in ben tre intercetti compreso quello che decide il match a 3' dalla fine. Con Dallas sotto di tre lunghezze Romo ha la possibilità di riscattare la sua mediocre prestazione ricamando il drive del successo che porterebbe ai Cowboys alla postseason ma commette un’imperdonabile disattenzione e regala l’ovale, con un lancio telefonato, a Rob Jackson. Alfred Morris così ringrazia e a 1’09’’ dalla fine chiude i conti con la sua terza meta del match.
Adrian Peterson: 199 yard su corsa per fermare i Packers. Reuters
Adrian Peterson: 199 yard su corsa per fermare i Packers. Reuters
  
IL PROTAGONISTA — Adrian Peterson si ferma a un passo dalla storia, ma riesce comunque a portare Minnesota alla postseason, impresa certamente non facile. Il fenomeno dei Vikings avrebbe bisogno di 208 yard per battere il leggendario record di Eric Dickerson (2.105) di yard su corsa in una singola stagione, ma si ferma a quota 199, a sole nove yard dal primato. Minnesota comunque, grazie all’ennesima straordinaria prestazione del suo running back, batte Green Bay 37-34 e conquista i playoff. “Abbiamo vinto, questa è la cosa importante - sottolinea Peterson - magari al record di Dickerson penserò il prossimo anno”.
LA STORIA — I Colts non potevano festeggiare in modo migliore il ritorno di coach Chuck Pagano in panchina dopo la lunga assenza. Il tecnico di Indianapolis, infatti, aveva lasciato la squadra il 26 di settembre per sottoporsi a un ciclo di chemioterapia dopo aver scoperto di essere affetto da leucemia. Indianapolis ha sorpreso un po’ tutti gli addetti ai lavori disputando una splendida stagione e conquistando la postseason. Domenica poi la squadra ha dato il suo bentornato a coach Pagano disputando una prestazione eccellente e superando 28-16 Houston.
LA FRASE — “Avrei voluto fare di più per lui in questo campionato, purtroppo alla fine gli allenatori pagano per tutti”: Michael Vick prova a difendere il suo tecnico Andy Reid, al termine della gara persa 42-7 con i Giants, quella che quasi sicuramente sarà la sua ultima partita sulla panchina di Philadelphia.

AUGURI A TUTTI I MIEI LETTORI



Chiusura col botto ragazzi, ben tre bollette vincenti e una saltata per la sconfitta di Siena a Venezia sul filo di lana, nel campionato di serie A1 , che ha impedito una cassa da 8 volte la posta, che nel caso del sottoscritto , ammontava ad una vincita di 250 euro. 

Si chiudono questi questi primi due mesi di vita con numeri di tutto rispetto :

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11.000 visite e 940 post sono il segnale di un buon andamento del sito da me creato, dove non sono mancate vincite ed indicazioni positive in sede di pronostico, con percentuali che si avvicinano al 70% nelle rubriche che analizzano i singoli campionati. Le ultime due rubriche su serie Bwin e Premier hanno totalizzato solo due errori, Lanciano-Padova e Aston Villa -Wigan, segno che avevo visto giusto sull'andamento di questo ultimo turno dell'anno delle due competizioni. Spero di aver fatto vincere parecchi dei miei lettori, ricordando sempre di giocare con moderazione e in base alle proprie possibilita' economiche. Giocate poche partite e soprattutto mettendo sul piatto pochi soldi, inutile cercare colpacci puntando centinaia di euro, ne bastano pochi ma seguendo un metodo di gioco intelligente.

Auguro a tutti un felice Capodanno, sperando di ottenere molte piu' vincite nella nuova stagione di Betting  !!!!



BUON ANNO A TUTTI RAGAZZI !!!!

FELICE 2013 E TANTA FORTUNA !!!!


SAN ANTONIO E CLIPPERS VINCONO FACILE


Clippers, dicembre da record
San Antonio abbatte Dallas

NEW YORK (Stati Uniti), 31 dicembre 2012

La squadra di Los Angeles batte Utah e infila la 17ª vittoria di fila: è la terza nella storia a restare imbattuta per un mese intero. Gli Spurs dominano 111-86 il derby del Texas, Boston affonda pure a Sacramento

Blake Griffin e Chris Paul, stelle dei Los Angeles Clippers. Reuters
Blake Griffin e Chris Paul, stelle dei Los Angeles Clippers. Reuters
I Clippers continuano a correre e conquistano contro i Jazz la loro 17ª vittoria consecutiva. San Antonio batte Dallas, mentre Sacramento domina Boston.
Detroit-Milwaukee 96-94 (tabellino)
Dopo aver entrambe superato i campioni in carica nella loro precedente partita, Milwaukee e (16-13) Detroit (11-22) si sfidano e a sorridere sono i Pistons. La squadra di casa gioca un ottimo primo tempo, ma rallenta nel terzo quarto e si fa rimontare dopo essere stata avanti di 14 lunghezze. I Bucks riprendono i Pistons nel finale, grazie a un parziale di 11-0 prodotto dalle giocate di Monta Ellis, ma quattro punti di Tayshaun Prince negli ultimi 50’’ regalano a Detroit il successo. 
Detroit: Prince 20 (8/14, 0/2). Rimbalzi: Maxiell, Monroe 10. Assist: Bynum 5. 
Milwaukee: Ellis 30 (9/15, 3/7), Ilyasova 24. Rimbalzi: Daniels, Jennings 6. Assist: Ellis 9.
Manu Ginobili al tiro contrastato da Beaubois e Brand. Reuters
Manu Ginobili al tiro contrastato da Beaubois e Brand. Reuters
Dallas-San Antonio 86-111 (tabellino)
Tutto troppo facile per gli Spurs (24-8) i quali non hanno nessun problema a superare i Mavericks (12-19) nel derby texano. San Antonio si affida al solito Tony Parker e domina Dallas dal primo all’ultimo minuto. Gli ospiti partono a razzo, arrivano subito al +14 e non si guardano più indietro, lasciando solo le briciole ai Mavericks che così incassano la loro sesta sconfitta consecutiva. Sempre lontano dalla forma migliore Dirk Nowitzki, che chiude con otto punti in 23 poco memorabili minuti di gioco. 
Dallas: Collison 18 (9/13). Rimbalzi: Brand 10. Assist: Collison 8. 
San Antonio: Parker 21 (10/16, 0/1), Ginobili 20, Duncan 18. Rimbalzi: Duncan 10. Assist: Parker 9.
Gazzetta TV
Sacramento-Boston 118-96 (tabellino)
I Kings, privi di Aaron Brooks e Tyreke Evans, perdono anche Marcus Thornton, il quale contro Boston si procura una distorsione alla caviglia sinistra, ma ci pensa Isaiah Thomas a mettere punti a referto. Sacramento così dopo aver fatto lo sgambetto ai Knicks supera anche Boston. Molto positiva la prova di DeMarcus Cousins il quale mette a referto la prima tripla doppia della sua carriera. Avanti per tutti il match, i Kings chiudono i conti grazie alla triple di James Johnson e Jimmer Fredette nell’ultimo quarto. 
Sacramento: Thomas 27 (7/8, 3/7), Salmons 23, Thompson 20. Rimbalzi: Cousins 10. Assist: Cousins 10. 
Boston: Pierce, Terry 20, Green, Garnett 16. Rimbalzi: Garnett 12. Assist: Rondo 10.
Gazzetta TV
Los Angeles Clippers-Utah 107-96 (tabellino)
I Clippers (25-6) non si fermano più, conquistano contro i Jazz (15-17) la loro 17ª vittoria consecutiva e chiudono così il loro magico mese di dicembre con l’incredibile record di 16-0. La franchigia di Los Angeles diventa così la terza squadra nella storia della Nba, dopo gli Spurs (1995-95) e i Lakers (1971-72), a restare imbattuta per un intero mese. I Jazz, trascinati da Al Jefferson, provano a rovinare i piani dei Clippers e tornano sotto a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto. Appena fiutano il pericolo però Chris Paul e Jamal Crawford cambiano marcia e Utah va al tappeto. 
Los Angeles Clippers: Butler 29 (4/8, 6/6), Crawford, Paul 19. Rimbalzi: Odom 8. Assist: Paul 9. 
Utah: Jefferson 30 (13/22), Hayward 16. Rimbalzi: Carroll, Jefferson 8. Assist: Tinsley 11.

domenica 30 dicembre 2012

SIENA CADE A VENEZIA , MILANO SOFFRE A BIELLA


Varese risponde a Sassari
Siena cade, cuore Milano

MILANO, 30 dicembre

Serie A, 13ª giornata: i sardi battono Bologna nell'anticipo, la capolista non sbaglia contro Cremona. Campioni d'Italia sconfitti dalla Reyer, l'Olimpia rimonta e supera Biella al secondo tempo supplementare. Bene Montegranaro, Cantù e Roma. Caserta sbanca Avellino nel derby

Ancora una gara da applausi per Drake Diener. CiamCast
Ancora una gara da applausi per Drake Diener. CiamCast
Il Banco di Sardegna chiude il 2012 con una vittoria chiara su Bologna nell'anticipo della 13ª giornata di Serie A e si gode la vetta per qualche ora, poi vince anche Varese che dunque resta la capolista solitaria, mentre Siena cade a Venezia facendosi rimontare nell'ultimo quarto. Bene Montegranaro, Cantù e Roma (sola al quinto posto dopo il successo in rimonta con Brindisi). Grande successo di Milano che rimonta Biella e passa al secondo tempo supplementare. Il posticipo delle 20.30 è il derby campano Avellino-Caserta. Ecco i resoconti di tutti i match.
Gazzetta TV
Banco di Sardegna Sassari–SAIE3 Bologna 81–67 
La Dinamo Banco di Sardegna batte 81-67 la Virtus Bologna e prosegue la sua corsa nella serie A 2012-2013 agganciando a quota 22 la Cimberio Varese in attesa che la capolista scenda in campo in serata. Tutto esaurito e partita vera al PalaSerradimigni, Gigli e Poeta in campo, Minard assente annunciato. Al via Smith mette i liberi del 2-6, pressione difensiva bianconera, contropiede Dinamo e pareggio a quota 8. Break da 6-0 sassarese e primo vantaggio per i padroni di casa. Finelli manda in campo Imbrò e Rocca, l'inchiodata di Ignerski manda Bologna al timeout. Il "ferro" è protagonista sulla scena e dice no alle conclusioni di entrambe le squadre, Imbrò dai 6.75 fa -3 (16-13), Drake Diener chiude il quarto sul 19-13. Diliegro segna e difende su Gigli, Bologna è distratta, Sassari no e sull'arcobaleno di Travis Diener per il 25-16, è timeout SAIE3. Hasbrouck segna il primo punto e si sveglia, Bologna risale la china (32-22) e coach Sacchetti si fa sentire coi suoi. Bootsy Thornton ha la mano rovente da tre (38-22), guizzi di Poeta, all'intervallo è 44-30. Parziale da 4-0 sassarese (48-30) e Finelli va al timeout. Thornton non sbaglia un colpo, la Dinamo affonda i colpi. L'inerzia del match è biancoblù, Poeta tiene in scia i suoi dall'arco (57-44) ma il distacco, alla fine del terzo quarto, è ancora pesante: 61-48. Sassari ha in pugno il match, ma Rocca riaccende la Virtus (61-50), poi il tecnico a Travis e l'antisporitvo a Diliegro sembrano riaprire il match: 65-59. Tripla di un ispirato Poeta e -3 Virtus. A quel punto l'energia di Easley travolge il canestro e sul 71-62 e timeout Bologna. L'accelerata sassarese è devastante, e stavolta Bologna resta sul posto: 81-67. (Giovanni Dessole) 
Sassari: Thornton 18, Diener T. 17, Diener D. 17.
Bologna: Poeta 26, Rocca 10, Smith 8.
Gazzetta TV
Scavolini Pesaro-Sutor Montegranaro 78-93 
Decima sconfitta consecutiva per una Scavolini sempre più sola in fondo alla classifica. Pesaro perde l’ennesimo scontro diretto, Montegranaro si aggiudica il sesto derby all’Adriatic Arena e porta a casa anche una buona differenza canestri. Contro una Pesaro in versione quasi definitiva (Stipcevic potrebbe arrivare in settimana), la Sutor gioca con la testa sgombra e tutto le riesce con semplicità. I 32 punti collezionati nel primo parziale hanno fatto la differenza, Pesaro - sfortunatissima - ha perso anche Crosariol per un guaio alla caviglia dopo 10’ di gioco. E’ 9-20 al 7’ con un 4/4 di uno Steele incredibilmente ritrovato. L’ultimo arrivato Torey Thomas entra in quintetto ma dopo 2’ lascia il posto a Clemente e anche in seguito viene messo in panchina dopo un canestro. Montegranaro domina, Pesaro è sotto shock: 14-32 al 9’ con Cinciarini, Steele, Burns, Slay in grande spolvero. La difesa della Scavolini concede troppo nel primo quarto, poi nel secondo cambia qualcosa. I locali piazzano un break di 19-6 e si portano a meno 4 (34-38) al 15’. La Vuelle però non regge a lungo e nella seconda metà del secondo periodo la partita perde d’intensità. Montegranaro la controlla (37-47 al 20’), Pesaro ci prova: 49-55 al 25’, però Cinciarini, Slay e Steele sono indiavolati. Anche contro una difesa notoriamente non impenetrabile, la Scavolini fa fatica ad attaccare. I calzaturieri riprendono a dominare: 55-67 al 29’, 55-71 al 30’, il solo Barbour non basta a una Pesaro a corto di centimetri. La Sutor gioca la sua miglior gara dell’anno e si porta sul 56-75 al 32’. Finisce qui, con una serie di cori di sberleffo dei trecento tifosi ospiti. (Camilla Cataldo) 
Pesaro: Barbour 24, Mack 17, Thomas 11. 
Montegranaro: Steele 20, Burns 23, Cinciarini 16.
Gazzetta TV
Chebolletta Cantù-Trenkwalder Reggio Emilia 86-64 
La chebolletta centra il 24esimo successo dell'anno solare contro la Trenkwalder di Taylor 8/12, 3/7), il miglior realizzatore dell'incontro e degli applauditissimi ex Cinciarini (5/10 da due, 0/2 da tre) e Brunner (3/9 da due, 0/1 da tre) mettendo in ghiaccio l'esito della contesa sin dai primi minuti:15-8 dopo 8'24. ''Sono dispiaciuto per il risultato ma questa sera abbiamo incontrato quella che reputo come la formazione più forte del campionato'', è l'analisi amara di Max Menetti a fine gara. Al vecchio Pianella non c'è stata mai partita con il divario tra le due contendenti che, con il passare dei minuti, si dilatava a favore della formazione di casa. Merito di una difesa, quella della Chebolletta, capace di tenere nel primo quarto a soli 10 punti l'avversario. E merito di un attacco che ha trovato sin da subito le geometrie giuste innestando i solisti Markoishvili (5/5 da due, 3/5 da tre), Tyus (8/8 da due) e Brooks (6/8). Un contesto quasi idilliaco con l'innesto di Kevin Anderson (1/4 da due, 0/2 da tre) che, per dirla alla Trinchieri ''ha avuto più minuti di quanti avevo previsto inizialmente. Sarei stato preoccupato se alla prima gara con la maglia di Cantù avesse segnato tanto...''. (Pietro Terraneo) 
Cantù: Markoishvili 19, Tyus 17, Brooks 14
Reggio Emilia: Taylor 29, Cinciarini 10, Cervi 7
Umana Venezia-Montepaschi Siena 65-63 
La Reyer è ritornata, stende i tricolori della Montepaschi e balza per la prima volta in zona Final Eight. Ultimo quarto da favola del quintetto di Mazzon (23-11), Siena si dissolve davanti alla muraglia granata che piazza un parziale di 20-2 nell’ultimo quarto (da 39-52 a 62-56) che manda in tilt Siena. Venezia senza Clark e Fantoni, ma la vecchia guardia granata è tornata a colpire inesorabilmente. Partita dominata dalle difese (4-8 al 4’), la Reyer domina sotto il proprio canestro, Siena sale a +3 (7-10), poi subisce il break dell’Umana (17-10) ben pilotata in cabina di regia da Zoroski con Diawara finalizzatore. La Montepaschi segna solo 2 punti dalla lunetta negli ultimi 5’ e va sotto di 7 punti alla prima sirena (19-12). Cambia musica nel secondo quarto, Siena stringe le maglie difensive, due triple fallite dalla Reyer, due triple realizzate da Siena (19-18), torna l’equilibrio. Umana che cozza contro le difese di Banchi, sorpasso di Hackett (21-23), Young ristabilisce la parità (26-26), negli ultimi 3’ i tricolori confezionano lo scarto dell’intervallo (28-33). Venezia resta a galla, ma nel terzo periodo la Montepaschi sembra incanalare il match verso la Toscana (39-52), dopo un tecnico alla panchina granata. Mazzon perde per infortunio anche Zoroski, positivo in regia, ma l’onda granata innescata da Young e Szewczyk (48-54), trova in Rosselli il killer del Montepaschi (62-56). Siena ci prova ancora, aggrappata a Brown (64-63), poi dopo un libero di Bulleri (65-63), è Hackett a fallire la tripla della vittoria. (Michele Contessa) 
Venezia: Diawara 16, Young 14, Rosselli 8
Siena: Brown 17, Moss 8, Hackett 7
Gazzetta TV
  
Cimberio Varese-Vanoli Cremona 94-84 
Un'eccellente prestazione balistica di Adrian Banks (9/10 da dentro l'arco dei due punti) più la consueta leadership di Mike Green (4 assist, 6 rimbalzi, 6 falli subiti per un buon 18 di valutazione) permettono alla Cimberio di mantenere a distanza di sicurezza Cremona sin dal vantaggio iniziale di 14-2 al 3' e di ottenere il successo numero 12 che ne garantisce la corsa solitaria al vertice della Serie A. In una serata in cui la Vanoli è stata tradita dal suo punto di riferimento offensivo Harris (4/11 da fuori con il primo canestro al 33'), coach Vitucci ha potuto contare su un netto predominio a rimbalzo (42 a 28) grazie alla reattività di un efficace Dunston (per lui 4 stoppate oltre a un eccellente 5/5 da sotto) ma anche di altri uomini del suo quintetto, tra cui un De Nicolao da 6 palle strappate all'anello. Con il primo break subito in avvio, Varese ha messo immediatamente le mani avanti ((25-16 al termine del primo quarto). La Vanoli ha però avuto il merito di non cedere di fronte alla capolista e con un Vitali da 22 di valutazione (6 assist e 6 falli subiti) ha pian piano cercato un recupero che l'ha portata fino al -6 (61-55 al 27'), complici anche un buon Peric (8/15) e un filotto di Jackson (per l'esterno Usa un complessivo 9/18 al tiro). Mike Green ha però immediatamente ripreso in mano la sua Cimberio e ha ricacciato indietro la squadra di Gresta (77-61 al 31'30”) garantendo così un finale tranquillo ai 4.500 sempre presenti di Masnago, che hanno potuto applaudire anche Sakota, esibitosi in una doppietta di conclusioni dalla lunga distanza (4/7 per il serbo di passaporto greco) diventando così il quarto uomo in doppia cifra nella prestazione Cimberio. 
Varese: Banks 22, Green e Dunston 16
Cremona: Jackson 22, Peric 16, Vitali e Stipanovic 12
Gazzetta TV
Angelico Biella-EA7 Milano 96-99 d.2 t.s. 
Le fiammate di classe finali di Langford e Gentile, che però esce dal campo a spalle infortunato alla caviglia destra, salvano Milano da un clamoroso flop sul campo di una Biella in crisi e senza Brackins, tagliato in settimana. L'Angelico ha giocato la partita dell'orgoglio, recuperando il rapporto incrinatosi col proprio pubblico dopo la resa interna con Brindisi, ma ciò non toglie che all'EA7 siano stati necessari due tempi supplementari con il terzo evitato dal ferro che ha respinto la tripla disperata di Robinson del pareggio a quota 99, per superare una squadra nettamente inferiore. Milano ha vinto grazie al roster lungo: Biella dopo aver anche dominato a tratti (32-15; 63-50) è rimasta sulle ginocchia, senza fiato, nell'ultimo quarto regolamentare, ma tuttavia rimpiange una sanguinosa palla persa di Johnson sul 76-73 che invece si è tramutata nel canestro e fallo dell'ex Langford che ha aperto la strada del sorpasso a Milano. Melli ha mandato sul ferro anche il tiro per chiuderla al 40'. Per 35' Milano è stata inguardabile, senza gioco e soprattutto voglia di giocare: troppo brutta per essere vera. E non può certo essere solo merito di una coraggiosa Angelico che nel finale ha perso per falli anche Jurak e Johnson, con l'EA7 che ha beneficiato molto presto del bonus e solo nei supplementari ha perso uomini per falli. Con tutto questo, solo il caso ha impedito a Milano di subire una sconfitta dal peso specifico incalcolabile. (Gabriele Pinna) 
Biella: Johnson e Robinson 16, Soragna 13
Milano: Langford 27, Gentile 24, Bourousis e Hairston 13
Gazzetta TV
Enel Brindisi-Acea Roma 82-86 
Roma si rilancia dopo la sconfitta casalinga contro Sassari sbancando il Pala-Pentassuglia di Brindisi per 82-86, dopo una gara molto accorta soprattutto in fase difensiva. L’equilibrio iniziale dura solo tre minuti (4-4), prima che gli squilli di tromba firmati da Jeff Viggiano (27, 7/10 da 2, 3/6 da 3, 27 in valutazione) diventino un fattore decisivo per il primo allungo di Brindisi nella gara. Calvani richiama subito Lawal in panchina gravato di due falli lasciando campo libero ai padroni di casa anche nel pitturato. Robinson dal palleggio marchia il parziale di 10-0 (14-4) mentre Phil Goss (30, 6/12 da 2, 4/5 da 3, 6/6 tl), partito dalla panchina, prova a mantenere a galla i giallorossi sotto di 9 (20-11) alla fine del primo quarto. All’inizio del secondo, tocca sempre alla combo guard di Washington prendere concretamente in mano le redini dell’attacco capitolino: cinque punti consecutivi riducono il gap (22-16) prontamente dilatato dal gioco da quattro punti di Viggiano che in piena trance agonistica spedisce a canestro tripla e tiro libero aggiuntivo (26-16). Roma monetizza a dovere i tanti rimbalzi raccolti in attacco (21 in totale) riportandosi nella scia di un’Enel sciupona e poca attenta in difesa (30-27 al 15’). Gli uomini di Bucchi imboccano il tunnel degli spogliatoi per l’intervallo lungo con soli due possessi di vantaggio (43-37). I giallorossi tornano in campo con un piglio diverso e la scossa emotiva prodotta da Jones (16, 2/4 da 2, 3/5 da 3) e Lawal (13, 5/7 da 2). Roma da una parte è abile nel contenere le folate di Gibson e Viggiano o dall’altra a piazzare tanti sassolini nell’ingranaggio dell’attacco brindisino. Al 30’ Roma ha solo quattro punti di ritardo (61-57). Un minuto più tardi si scatena la tempesta perfetta dei capitolini: 0-19 è il break confezionato da Goss e compagnia contro un’Enel che trova il primo canestro della quarta frazione (76-64) a tre minuti dal quarantesimo. Bucchi scuote energicamente i suoi uomini. A 39 secondi dalla sirena finale Robinson (19, 8/15 da 2, 1/2 da 3) prova a riaccendere le speranze del pubblico di casa (75-80). Uno sforzo che non basta contro la precisione dei romani dalla lunetta, che con un 6/6 su fallo sistematico, sigillano la vittoria numero 8 della stagione archiviando così l’accesso alle final eight di Milano. (Giuseppe Mazzone) 
Brindisi: Viggiano 27, Gibson 21, Robinson 19
Roma: Goss 30, Jones 16, Lawal 13
Sidigas Avellino-Juve Caserta 84-86 dts 
Finisce con Mordente che lancia il pallone in curva. Caserta sfata il tabù Pala Del Mauro al sesto tentativo al termine di un overtime ed una gara ricca di emozioni (84-86). Una vittoria di cuore e determinazione al di là di aspetti tattici che hanno abbandonato la sponda irpina dopo oltre 30 minuti di predominio. Caserta prova la fuga in avvio con il post basso di Akindele e l’intensità di Jonunas (8-14 al 4’), ma Tucci cambia il suo back court: Spinelli e Dean danno la spinta per il rientro che sfrutta il furore agonistico di Johnson, bravo a colpire dalla media distanza (21-20 al 10’). La partita s’infiamma. Al 14’ Akindele s’innervosisce per un passi fischiato in attacco e paga dazio nella propria metà commettendo terzo e quarto fallo. La Sidigas ringrazia e dilata il vantaggio alla doppia cifra (34-23 al 15’).. Le percentuali al tiro restano deficitarie su entrambi i fronti. L’esperimento dura poco perché il centro nigeriano commette il suo quinto fallo (61- 50 al 30’). Gara in ghiaccio? Nemmeno per idea perché ad Avellino manca il killer instinct e Caserta mi mette tanto cuore in difesa tenendosi in linea di galleggiamento. La confusione offensiva dei padroni di casa fa il paio con le mani fredde degli ospiti. Ma Caserta ha il merito di crederci e trova il sussulto con la tripla di Gentile ed il solito Mordente (73-70 al 38’). Avellino prova a chiuderla con Shakur. La lotteria dei liberi avvicina Caserta che agguanta l’overtime con la seconda tripla di Gentile a 5 secondi dalla fine. Avellino è completamente svuotata e gli ospiti chiudono i giochi con Mordente il terzo siluro di Gentile. (Massimo Roca) 
Avellino: Spinelli 20, Johnson 16, Shakur e Ivanov 12
Caserta: Mordente 20, Gentile 17, Jelovac 15